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26 Ottobre 2020

Ha preso il via la X edizione del Festival delle vie Francigene nell'anno dei 'cammini del sud'

di Rossana Tosto
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Ha preso il via la X edizione del Festival delle vie Francigene nell'anno dei 'cammini del sud'

Conferenze, storie, testimonianze, buone pratiche e, per celebrare i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, ‘La grammatica della fantasia: introduzione all’arte di inventare storie’, con Regione Puglia, Federparchi, Fondazione Symbola e Unione nazionale Pro Loco italiane

È il momento dei ‘cammini nel sud’. Infatti, dopo il recente riconoscimento dell’assemblea generale dell’Associazione europea delle vie Francigene (Aevf), ottenuto il 18 ottobre 2019 a Bari in quanto ‘reseau porter’ della via Francigena per il Consiglio d’Europa, oltre Roma fino a Brindisi e Santa Maria di Leuca (Le); in seguito alle decisioni del Mibact di intervento a sostegno di questa e della via Appia Antica; ai numeri confortanti sia di fruitori, sia di operatori e volontari, l’edizione di quest’anno del Festival europeo delle vie Francigene sta segnalando una vitalità tanto attesa, quanto rincuorante. Per comprendere e assecondare virtuosamente tale fenomeno, la manifestazione, giunta al traguardo della sua decima edizione, conferma la sua natura di ‘collective project’, per riflettere e proporre un ‘pensiero-avvenire’ per ogni ‘camminatore consapevole’ e per la valorizzazione di borghi, campagne e periferie, traversate da una serie di iniziative che stanno avendo lCammini_del_sud_1.jpguogo a partire da oggi, 29 settembre 2020, fino al prossimo 29 novembre.

Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione europea delle vie Francigene, si considera “felice per il traguardo dei 10 anni di Festival europeo e per la valorizzazione della via Francigena e dei cammini, che hanno fatto presente l’obiettivo, finalmente raggiunto, di una via Francigena unica e integra da Canterbury a Brindisi e Santa Maria di Leuca, ribadendo la sua centralità nell’accrescere ulteriormente l’attrattività e la forza dell’intero itinerario culturale europeo”.

Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, ritiene che “abbiamo fatto i compiti a casa: abbiamo fatto rete tra Regioni del sud e condiviso itinerari e tracciati delle ‘South Cultural Routes’, a partire dalla via Francigena. Abbiamo investito sulla infrastrutturazione leggera e stiamo investendo fondi europei, statali e regionali, sull’ospitalità, sull’accoglienza e sui servizi. E i risultati si vedono, sia a livello europeo, sia nazionale, con un numero di ‘camminatori’ in Puglia che, dal 2017 a oggi, è in crescita costante, triplicando di anno in anno”.

Il direttore artistico del Festival, l'architetto Sandro Polci, per parte sua sottolinea come “la Storia insegna che, assai più del resto della penisola, l'Italia meridionale ha conservato, per tutto il medioevo e sin oltre l'età moderna, l'impronta delle sue infrastrutture viarie, conferitale da Roma a livello di organizzazione territoriale: la ‘regina viarum’ (l'Appia), l'Appia Traiana e la ‘Popilia’ hanno contCammini_del_sud_9.jpginuato a costituire le direttrici viarie per gli spostamenti di ampio orizzonte. Lo attestano gli stessi percorsi seguiti dagli eserciti bizantini, arabi e crociati, che sempre risulta abbiano seguito gli itinerari delle antiche consolari”.

Lo stesso accadde, aggiungiamo noi, nell'era dei pellegrinaggi, quando i pellegrini di tutti i Paesi della cristianità occidentale si dirigevano verso le mete delle ‘peregrinationes maiores’ altomedievali: il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano; Gerusalemme; i porti pugliesi e quelli della costa orientale della Sicilia, che costituivano i normali punti d'imbarco per la Terrasanta. Come ricorda il professor Renato Stopani, storico dei 'cammini', “lungo gli stessi itinerari nacquero, poi, altre mete di pellegrinaggio, spesso legate al fenomeno delle traslazioni dei Corpi Santi e di reliquie. Di qui, il culto di San Nicola a Bari o di San Bartolomeo a Benevento. Inoltre, ulteriore incremento ai pellegrinaggi fu dato dal venire all’esistenza di altri luoghi sacri formatisi, in rapporto con devozioni che riuscirono a superare la dimensione locale. Tutto ciò”, aggiunge lo studioso, “portò alla formazione di una vera e propria rete di cammini, che si è distesa per tutto il Meridione e che solo ora andiamo riscoprendo e fruendo. Ma se questa è la Storia”, continua Sandro Polci, “la contemporaneità ci offre una rete di cammini che, senza soluzione di continuità, narra una dimensione europea coesa, culturale, religiosa e, ancora, ambientale, come occasione di sviluppo turistico sostenibile. Ecco perché la decima amata edizione del Festival guarda a sud: perché in breve tempo ha reso fruibili moltissimi tratti; ha moltiplicato i fruitori; vive condizioni paesaggistiche in molte tratte integre ed emozionanti, come per esempio la via Francigena del sud, il Cammino materano e quello di San Benedetto”.

LE INIZIATIVE
Qui di seguito, le iniziative che stanno per avere luogo a partire da oggi, 29 settembre, fino al 29 novembre 2020, in presenza o a distanza, secondo i più adeguati criteri di sicurezza e opportunità al momento possibili.

I ‘cammini nel sud’: chiedere alla Storia
Si tratta di un ciclo di conferenze sulle radici storiche dei ‘cammini’, dall’alto medioevo a oggi, ascoltando gli storici e i promotori che ne hanno mantenuto vivo il valore, le secolari testimonianze e il significato europeo. Tra questi, i docenti Pietro Dalena, Renato Stopani e Massimo Tedeschi.

I 'buoni passi' per via
Presentazione e dialogo con i principali ‘cammini del sud’: originali, sostenibili e ben frequentati. Oltre la via Francigena e l’Appia, essi rappresentano il reticolo che traccia le vie della Storia, delle identità e del ‘turismo buono’. Ne verranno comparate le peculiarità e le potenzialità, alla ricerca di una fruttuosa condivisione, a partire dalla via Francigena del sud, al 'cammino materano' e al 'cammino di San Benedetto'. In programma: cammini, fotografia, cinema, folklore, sostenibilità e cooperazione, conoscendo associazioni, enti, fondazioni e realtà del territorio, poiché i ‘cammini pugliesi’ costituiscono la più estesa infrastruttura immateriale, spirituale, culturale e relazionale della Puglia.

Passo fermo e impronta ecologica leggera: 10 storie da tenere a mente

Esempi e buone pratiche di cui godere prima ancora di conoscerle, che da tutta Europa, per forza, semplicità e anche ironia, ci insegnano molto, emozionandoci. Ecco perché, a 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, si celebra: ‘La grammatica della fantasia: introduzione all’arte di inventare storie’. Saranno presentati ‘amici originali’ della via, come Pietro Scidurlo. E, naturalmente, le ‘storie di cammino’, con esempi e fascinazioni, a partire dall’antica e insieme giovane via Francigena del sud, finalmente riconosciuta dal Consiglio d’Europa.
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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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