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19 Giugno 2019

Il safari sulla neve

di Annalisa Civitelli
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Un nuovo modo di visitare luoghi che, con gli sci ai piedi, permette di creare una rete tra cultura, enogastronomia e sport: vacanze caratteristiche, per ‘soggiorni-avventura’ che permettono di evadere dal caos cittadino

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Internet, si sa, è una fonte inesauribile di notizie. Eccoci qui, dunque, a raccontarvi di una nuova attività che richiama un particolare tipo di turismo nel cuore delle Dolomiti denominata: ski safari, o safari sulla neve. In Alta Badia, è possibile sciare per due o tre giorni, oppure per un’intera settimana, spostandosi da una località all’altra delle Alpi, dormendo ogni notte in baite diverse. Già sono molti i comprensori che propongono questa ‘formula’ di esperienza sulla neve, come per esempio ‘Lungolivigno’, dove ci si è muniti di ‘minivan’ per portare gli sciatori sulle piste italiane, austriache e svizzere. Stiamo parlando di luoghi suggestivi e certamente magici, i quali, grazie ai ‘safari invernali’ possono essere visitati in modo non convenzionale, ma originale, con la possibilità di scoprire usi e costumi che ci portano lontano dal caos giornaliero.

LOMBARDIA
Tutti i mercoledì di ogni stagione invernale, da Livigno si raggiungono Bormio e Santa Caterina; il venerdì, invece, si può sciare tra Svizzera e Austria sul Samnaun–Ischgl. Accompagnati dal maestro di sci ed ex atleta della nazionale, Daniel Giacomelli, i gruppi devono essere di minimo quattro persone. Il costo dell’escursione è di 149 euro a testa. Una spesa che comprende i ‘transfers’, l’accompagnatore per l’intera giornata e lo skipass giornaliero. Per il pernottamento si soggiorna in una delle tre strutture di ‘Lungolivigno’: l’hotel Lac Salin, il Concordia o il Parè.

VAL D’AOSTA
Se si desidera andare a sciare in Val d’Aosta ci si può rivolgere al consorzio Saint Vincent Turismo. Si possono scegliere varie località: da Courmayeur a La Thuile, a Monterosa Ski. Gli ‘ski safari’ vanno dai tre ai sette giorni. E la spesa minima parte da 209 euro. Essa comprende: a) tre o sette notti in hotel tre stelle, Saint-Vincent o Châtillon; b) mezza pensione; c) skipass valido dai tre ai sei giorni in tutte le stazioni sciistiche della regione; d) una degustazione di prodotti tipici in un locale caratteristico della città; e) infine, una cena in un ristorante tipico valdostano.

PIEMONTE
A cavallo, invece, tra la Val d’Aosta e il Piemonte, un’altra località da prendere in considerazione è Villa Fridau. Posta tra gli impianti di risalita Weismatten e a pochi chilometri dall’area del Monterosa ski, unisce la Valsesia alle valli di Ayas e Gressoney.

FRIULI VENEZIA GIULIA
Se ci si sposta verso il Friuli Venezia Giulia, la zona del Tarvisio permette di godere le bellezze del luogo sempre tramite gli ski safari e visitare anche il santuario della Madonna di Lussari. Una zona senza confini, in quanto la sua vicinanza con la Carinzia e la Slovenia consente di trascorrere una vacanza diversa. Le stazioni sciistiche più in prossimità sono: Arnoldstein Dreilaendereck (A), Kranjska Gora (Slo) e Passo Pramollo/Nassfeld (A) comprensorio inserito nella ‘top ten’ austriaca. Si potrà dunque sciare nei dintorni, a Sella Nevea. E raggiungere la Slovenia con gli sci ai piedi.

TRENTINO ALTO ADIGE
Anche in Trentino si organizzano escursioni con i maestri di sci dell’Alpe di Siusi. Per esempio, per chi soggiorna all’Albinea Dolomiti Hotel di Castellarotto, la partecipazione è gratuita, ma lo skipass è a carico di ciascuno dei partecipanti. Ogni lunedì si va alla scoperta del ‘Giro della strega’ all’Alpe di Siusi; il martedì, invece, di ‘Seceda’ in Val Gardena; il mercoledì è la volta di Canazei Pozza; il giovedì si fa il ‘tour’ dei quattro passi del Sellaronda; il venerdì si visitano la Valle Stella Alpina e Pralongià. Nella Valle dell’Isarco, una delle due valli principali dell’Alto Adige, durante gli ‘ski safari’ si scia per sette giorni, con pernottamenti in mezza pensione in hotel 3 stelle. Sono previsti i trasferimenti dalla struttura e l’organizzazione è la seguente: il lunedì e il venerdì si va a Plose; il martedì e il sabato, invece, in Val Gardena/Santa Cristina; il mercoledì si visita l’Alpe di Siusi; il giovedì si raggiunge Sellaronda. Il costo del ‘pacchetto’ parte da 351 euro, includendo anche tre giorni di escursione guidata con le ‘ciaspole’ sulle ‘malghe’, i famosi pascoli alpini.

TURISMO ESPLORATIVO: LE ECCELLENZE DELL’ALTA BADIA
Una vasta scelta ci porta a poter considerare questo tipo di turismo un qualcosa di dinamico, che si avvicina al gusto dell’esplorazione. E, come abbiamo sottolineato, è sempre meglio essere accompagnati da una guida esperta. L’organizzazione è sempre perfetta, sia nei ‘transfer’, sia per l’attrezzatura. Altre amenità coinvolgono anche il cibo, tanto che, negli ultimi anni, l’Alta Badia si è affermata come meta d’eccellenza per gli amanti dello sci e della buona cucina. Grazie alla vastità del suo territorio, al comprensorio sciistico, ma soprattutto all’ospitalità dei suoi abitanti e ai paesaggi delle ‘Dolomiti – Patrimonio mondiale dell’Unesco’, la tradizione e la passione per il cibo non vengono dimenticate. Sciare con gusto è l’affascinante iniziativa che ogni anno coniuga sci, natura e gastronomia, che adotta una formula collaudata e vincente: si scia; si pernotta negli accoglienti ‘rifugi’ lungo le piste che aderiscono al progetto, con l’opportunità di assaggiare i piatti creati appositamente per ‘Sciare con gusto’. I sapori, sempre nuovi, avvicinano i turisti ai gusti americani di Aspen, alla tradizione svizzera e, ovviamente, i piatti degli chef altoatesini. Lo ‘ski safari’ non si ferma in Italia, ma ha una sua solida tradizione anche all’estero: Aspen in Colorado; St. Moritz, Zermatt e Gstaad in Svizzera; Ischgl, Lech-Zürs e Kitzbühel in Austria; Sochi in Russia e da Almaty in Kazakistan. La presenza di 14 chef, maestri dell'arte culinaria con le loro creazioni, in queste stazioni sciistiche è anch’essa un forte richiamo. I percorsi, in Alta Badia si differenziano: molte le possibilità e gli appuntamenti per gustare le specialità enogastronomiche. Il ‘Dé dl vin’, per esempio, è un ‘wine ski safari’. Alla sua sesta edizione, dedica un’intera giornata alla degustazione dei migliori vini dell’Alto Adige. La stagione sciistica si apre all’insegna della buona cucina con il ‘Gourmet Skisafari’ e termina con tre eventi di eccellenza: ‘Sommelier in pista’, previsto per il 25 febbraio; il 3 e il 10 marzo; ‘Roda dles Saus’ - dal ‘ladino’: ‘Giro dei sapori’ - per scoprire i piatti tradizionali della cucina ladina: semplice, genuina, e cucinata seguendo passo passo le ricette della nonne, in programma per il 13 marzo; il 20 marzo, invece, sarà la volta dei migliori vini altoatesini, degustati a 2 mila metri di altezza in occasione del quinto ‘Dé dl Vin – Wine Skisafari’. Gli eventi, organizzati in collaborazione con la Eos (Organizzazione Export Alto Adige), il Consorzio Vini Alto Adige e l’Associazione Sommelier Alto Adige, prevedono un costo 15,00 euro per partecipare a 'Sommelier in pista'; è necessario, inoltre, prenotare presso gli uffici turistici dell’Alta Badia. Questo legame tra ski safari, l’enogastronomia, cultura e tradizioni locali denota un’autenticità non solo nei paesaggi, ma anche nei piatti tipici. Non possiamo dimenticare lo ‘Skitour Santa Croce’: un tipo di escursione adatta a tutte le famiglie, grazie alla quale si possono visitare la chiesa parrocchiale di Badia, la casa natale del Santo Freinademetz, le tradizionali ‘viles’, i ‘masi di Fussé’, Coz e Pransarores, prima di giungere alla ‘chiesetta’ di Santa Croce.

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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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