Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
26 Giugno 2019

La collina di Hansel e Gretel

di Dario Cecconi
Condividi

Splendida e incantevole area naturale, quella della Val Tidone, in Emilia Romagna: ci troviamo nel comune di Pecorara e proprio qua, posta tra le meravigliose e sempre verdi colline piacentine, a 700 metri slm, troviamo ‘La collina di Hansel e Gretel’, un ‘home restaurant’ di ottima qualità 

La_Collina.jpg

Andare a cena fuori? Meglio farlo a casa di qualcuno. È questa la nuova moda nell’era dei social network e della crisi economica più grave dal dopoguerra. La tendenza ha cominciato ad affermarsi intorno al 2006 a New York, con i cosiddetti ‘Guerrilla restaurant’. Ma da qualche tempo si è diffusa anche nel nostro Paese: molti italiani hanno aperto le porte della loro casa per fare ingresso nel mondo del ‘social eating’, seguendo la scia di una realtà ben nota e consolidata negli Stati Uniti, ma anche in Europa (Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino) e facendo sviluppare, piano piano, il fenomeno degli ‘home  restaurant’. C’è voluto un po’ di tempo per abituarsi all’idea di ospitare dei perfetti sconosciuti in casa propria per un pranzo o una cena in compagnia, allietandoli con musica, buon vino e un po’ di sano intrattenimento. Ma adesso certi confini sembrano essere superati.
Gli ‘home restaurant’, ovvero i ristoranti gestiti nella propria casa direttamente dai proprietari e frequentati soprattutto da amici ed estimatori della buona tavola, sembrano essere apprezzati un po’ da tutti per la loro cucina semplice, dai sapori di un tempo. Quando, come nel caso de ‘La collina di Hansel e Gretel’, oltre a essere ottima la cucina casalinga servita agli ospiti, è meraviglioso anche il paesaggio circostante e non manca la simpatica accoglienza dei padroni di casa, non c’è dubbio che tenga: siamo capitati in un ‘home restaurant’ veramente di alta qualità. In questa intervista parliamo con Debora Tartari che, insieme al compagno, Gianni De Gregori, gestisce ogni dettaglio de ‘La collina di Hansel e Gretel’ e si preoccupa quotidianamente dell’accoglienza degli ospiti e della loro permanenza, quasi sempre diurna. Molta attenzione, ovviamente, si concentra sul ristorante, sulla scelta dei prodotti e dei piatti da servire agli ospiti. Ma non è tutto qui: sicuramente c’è di più.

Debora Tartari, come e quando nasce l’idea de ‘La collina di Hansel e Gretel’ e perché questo nome?
“La collina nasce ufficialmente nel luglio 2014. Indimenticabile l'arrivo di 8 persone ‘a cavallo’, che chiesero un semplice panino e un bicchier di vino. Trovandoci nel bel mezzo di 2 valli stupende, circondati da bellissimi boschi, divenne automatico rammentare i fratelli Grimm, Hansel e Gretel: una favola”.

Quali caratteristiche deve avere una perfetta ‘Host’, ovvero la padrona di casa?
“Per diventare dei perfetti ‘host’ non è necessario essere cuochi professionisti. L’importante è essere dei buoni padroni di casa, saper tenere viva la conversazione e coinvolgere gli ospiti. Organizzazione e grande cortesia devono essere sempre all’ordine del giorno”.

Quali sono i piatti ‘forti’ del vostro ‘home restaurant’?
“I nostri piatti forti sono quelli che richiamano i sapori della vera tradizione contadina. In inverno, vanno per la maggiore la polenta con spezzatino e i risotti dai cento sapori, che vengono serviti in terrecotte rustiche. In estate, invece, serviamo soprattutto pasta fresca con pomodorini e basilico, ‘stuzzichini’ con patate, scamorza e salsiccia o le nostre celebri ‘tasche’, farcite con provola e pancetta”.

Come avviene la scelta dei prodotti e dei piatti da cucinare?
“La scelta che vien fatta è sempre molto dettagliata: selezioniamo quotidianamente i prodotti da comprare e da servire, puntando sulla qualità e sulla genuinità dei prodotti freschi e di stagione, che spesso, in particolare per chi viene a trovarci dalle città, non rientrano nella gamma di alimenti privilegiati e sono sempre sostituiti dal classico panino piuttosto che da pranzetti fugaci”.

Chi sono i vostri ospiti abituali?
“Abbiamo ospiti di tutte le età, che arrivano da ogni parte d’Italia. Sono capitati anche stranieri, ma son tutte persone dal ‘palato fino’: veri intenditori di piatti genuini e del buon vino. Abbiamo le coppiette romantiche che cercano la tranquillità e l’intima discrezione di un luogo perso nel tempo che si trattengono per un weekend; le famiglie; le allegre compagnie di amici che, arrivati qua in bici o in moto, vogliono mangiare, bere e divertirsi insieme”.

Oltre alla buona cucina casalinga che cosa ricercano gli ospiti de ‘La collina di Hansel e Gretel’?

“Gli ospiti ricercano soprattutto la bellezza e la serenità dell’ambiente circostante. In particolare, la calma e il dolce ritmo della campagna, scandito soltanto da qualche ‘cinguettìo’ che ti sveglia al mattino, dal canto dei cervi in amore o da quello delle cicale”.

Si possono fare escursioni o gite nelle vicinanze?
“Sì, certo, ci sono località molto carine da visitare, che son poco distanti da qua: c’è il Monte Penice e la Rocca D’Olgisio, due belle ‘mete’ da escursione”.

Pensate di aggiungere, prossimamente, qualche nuovo elemento di attrattiva?

“Nel ‘cassetto’ ci sono alcuni progetti: ci piacerebbe coinvolgere i ‘piccoli ospiti’ della collina in attività culinarie e ricreative. Sarebbe bello insegnare ai bambini come si fa la pasta fresca o una buona frittata per mamma e papà. Sempre per i bambini, ci piacerebbe molto creare un piccolo laboratorio naturale di studio della flora e della fauna circostante. Tutto questo potrebbe essere accompagnato dal calpestìo dell’asinello, che trainerà la simpatica carrozzella di Hansel e Gretel in giro in mezzo alla natura”.

Ringraziandoti e augurando a ‘La collina di Hansel e Gretel’ tanta fortuna per il futuro, possiamo concludere in ‘bellezza’ con una delle tue gustose ricette?

“Certo, molto volentieri. Io concluderei in dolcezza con una ricetta primaverile. Anzi, direi estiva: biscotti con cocco e mandorle. Da qualche tempo ho la fissa di preparare prodotti da forno e questi biscotti non fanno eccezione. Ogni volta che ho un po’ di tempo libero mi diletto a preparare focacce, pizze e biscotti di tutti i formati e con i più disparati ingredienti. Quelli che vi propongo oggi li ho realizzati tramite un ‘mix’ di farina di mandorle e cocco, con l’aggiunta di un vasetto di yogurt magro”.

Ricetta per i biscotti di cocco e mandorle

Ingredienti
250 g di farina di mandorle;
200 g di farina di cocco;
  50 g di farina per la spianatoia;
    1 uovo;

    3 cucchiai di stevia;
    1 vasetto da 125 ml di yogurt magro.


Preparazione
“In un recipiente mescoliamo l’uovo, la stevia e lo yogury. Amalgamiamo per bene ed iniziamo ad aggiungere metà delle farine. Una volta che il composto si è un po’ consolidato lo mettiamo sulla spianatoia aggiungendo l’altra metà delle farine. Impastiamo rapidamente fino a formare una palla soda e poniamo il panetto per un’ora in frigorifero. Stendiamo l’impasto con un po’ di farina di cocco e formiamo dei forellini. Applichiamo sulla stesa di pasta uno stampino per dare la forma ai biscotti. Mettiamo i biscotti in una teglia su della carta da forno. Inforniamo per 15 minuti a 180 gradi. I biscotti saranno ottimi. Buon appetito”.

 Rocca_d'Olgisio_Meta_di_escrusioni.jpg

Salva

Salva


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale