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23 Novembre 2017

Le migliori 'spiagge blu' dello stivale

di Annalisa Civitelli
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Le migliori 'spiagge blu' dello stivale

I lidi più belli che hanno ricevuto la certificazione dall’organizzazione non-goverantiva e no profit ‘Fee’ (Foundation for environmental education - Fondazione ambientale) racchiudono in loro la bellezza d’Italia, diventando le possibili attrattive dell’estate 2017

La ‘bandiera blu’ è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987. Il suo obiettivo principale è quello di promuovere una conduzione sostenibile del territorio mediante scelte indirizzate verso una politica di gestione locale, di attenzione e cura per l’ambiente. Concentrandosi sulla salute dei litorali nostrani, solo quest’anno ne sono stati stimate 342: 49 in più dell’anno scorso (per la precisione 163 comuni rivieraschi e 67 approdi turistici). Da trent’anni, questo ‘premio’ viene assegnato non solo in Italia e in Europa, bensì è stato esteso a oltre 40 Paesi nel mondo, poiché la ‘Fee’ ha sottoscritto sia un Protocollo di partnership globale con il ‘Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite’ (Unep), sia un Protocollo d’intesa con l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto), di cui è anche membro affiliato. Basandosi non solo sugli arenili ‘paradisiaci’, l’analisi della ‘bandiera blu’ valuta anche la qualità delle acque, il servizio rivolto ai fruitori, il turismo sostenibile, la gestione dei rifiuti e l’ecologia. In sostanza, la capacità di valorizzare le aree naturalistiche. Il mare ‘promosso’ si potrà vivere in libertà e armonia, villeggiando tra le sfumature color terra e le “chiare, fresche e dolci acque”.

La classifica italiana
La Liguria è in testa con 27 ‘bollini’ blu: da Santa Maria Ligure a Bordighera, passando per Loano, ha due nuovi ‘ingressi’: Camogli e Bonassola. Seguono la Toscana con 19 località certificate e le Marche con 17. Le ‘bandiere blu’ solitamente vengono rilbandiere_blu_Liguria.jpgasciate per più tratti di costa che abbracciano lo stesso territorio amministrativo: per questo motivo, in ogni regione troviamo molti lidi premiati.
La Campania, per esempio, raggiunge 15 ‘bandiere’ con Sapri (recente ingresso), mentre la Puglia mantiene le sue 11 (da Ostuni a Otranto), così come la Sardegna. L’Abruzzo sale a quota 8 con due nuovi litorali (Giulianova e Roseto degli Abruzzi), mentre l’Emilia-Romagna, perdendo Cattolica, scende a 6 località.
Veneto e Lazio confermano, invece, le 8 bandiere dello scorso anno: Jesolo ed Eraclea si distinguono nel primo caso; San Felice Circeo e Ventotene nel secondo.
La Sicilia, con l’ingresso di Santa Teresa di Riva, conquista anch’essa le 8 bandiere, mentre la Calabria vede due ‘new entry’: Roseto Capo Spulico e Soverato. Il Molise, al contrario, decresce di due bandiere, come il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata.

I requisiti necessari
Per ottenere la ‘promozione’, una spiaggia oltre a essere designata come area di balneazione a livello nazionale, deve avere servizi e standard necessari, in conformità ai criteri della ‘bandiera blu’, quindi rispondere ai requisiti richiesti. I ‘parametri-guida’ (quelli che favoriscono i punteggi) che la Fee segue sono trentadue (aggiornati periodicamente), tra i quali possiamo individuare: a) validità delle acque di balneazione (ovvero, acqua pulitissima); b) efficienza della depurazione; c) raccolta differenziata; d) aree pedonali; e) piste ciclabili; f) spazi verdi sulla spiaggia, che ne aumentino il valore paesaggistico; g) adeguatezza delle infrastrutture e delle attrezzature, del soccorso e della sicurezza; h) predisposizione dei dispositivi per le barriere architettoniche; i) conduzione degli stabilimenti balneari come una corretta gestione dei servizi e ambientale. La situazione, insomma, sembra in via di miglioramento: si passa dalle 293 alle 342 spiagge premiate: circa il 5% di quelle mondiali. E a 163 comuni rispetto ai 152 all’anno passato. Tuttavia, oltre alcune bocciature (Cattolica in Emilia Romagna e Petacciato in Molise) le numerose ‘new entry’ fanno dell’Italia il nostro orgoglio.

Quest’anno ci sono anche i laghi

Anche i laghi, quest’anno, sono entrati nella lista delle ‘bandiere blu’. Aumentano, di fatto, le proposte: il Trentino-Alto Adige ne riceve 10, da Levico Terme a Caldonazzo (Baselga di Pinè; Bedollo; Bondone; Lavarone e Sella Giudicarie), raddoppiando rispetto al 2016. Con Gardone Riviera, la Lombardia aumenta di una bandiera, mentre in Piemonte ne troviamo 2 in più. La prima lista del 2017 dedicata alle migliori spiagge è stata annunciata lo scorso 8 maggio, alla quale è seguita quella della ‘Guida Blu’ stilata da Legambiente e Touring Club, in uscita a giugno. Ricordiamo, inoltre, che le ‘bandiere blu’ sono affermate e riconosciute in tutto il mondo, sia dai turisti, sia dagli operatori, come un valido ‘eco-label’ per il turismo sostenibile. Collaborano a questo risultato anche altri enti: i dipartimenti competenti; il Comando generale delle Capitanerie di Porto; la Guardia Costiera; l’Ispra; il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’Università della Tuscia; il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci. Le amministrazioni tutte sono così spinte verso le 'buone pratiche' marine. Claudio Mazza, presidente di Fee Italia, dichiara, infatti, che “ultimamente è in aumento il numero dei comuni che già hanno intrapreso il percorso del programma internazionale, adeguandosi ai criteri desiderati”. L’impegno è perciò quello di fare in modo che le località turistiche perseguano un turismo di qualità grazie ai minori impatti ambientali, per poi concentrarsi, di conseguenza, sul ruolo cruciale del turista. “E’ evidente”, conclude Mazza, “che il turismo sostenibile può svilupparsi solo se si rende possibile l’incontro tra un turista consapevole e un territorio in grado di offrire prodotti turistici compatibili con l’ambiente”.

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