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26 Maggio 2018

Un’idea per l’estate: risvegliare i sensi a suon di passi, ma scalzi

di Annalisa Civitelli
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Un’idea per l’estate: risvegliare i sensi a suon di passi, ma scalzi

A Soriano nel Cimino (Vt) sorge il parco più innovativo di Italia: gli 'Artigiani dei sensi', addetti presso il Parco dei Cimini - Bio Resort, hanno sviluppato un percorso in cui trovarsi a contatto con madre natura e la cui prerogativa principale è camminare a piedi nudi

Inaugurato nella primavera dell’anno passato, il Parco dei cinque sensi sarà aperto tutti i giorni fino al 31 ottobre: dalle 10 del mattino fino al tramonto, anche in orari diversi su prenotazione. Dal Parco Avventura alla Fattoria delle Carezze, dall’Avvicinamento ai rapaci ai giochi 'dimenticati', da fare all’aperto, ci si imbatte in varie attività da poter fare anche in gruppo. La struttura vanta di allestimenti 'home-made' e di origine naturale: le vasche bagnate (si passa dal fango cretoso alla torba, fino ai sassolini) e asciutte (fatte di tappi di sughero, cortecce d’albero e sabbia). Il percorso sensoriale è da annusare, toccare e calpestare. Un 'parco-avventura' sospeso tra gli alberi e adatto ai bambini, che possono divertirsi anche con laboratori didattici a loro dedicati; le attività benessere; la bio-piscina. Perfetto per tutti, quindi, in quanto ambiente a misura d’uomo. Avvicinandosi alle esigenze delle famiglie, dei più piccoli e a quelle dei diversamente abili, è inserito in un contesto naturale tipicamente mediterraneo: si snoda tra ulivi, ciliegi, conifere, piante antiche e costeggia un vigneto biologico.
Durante il periodo estivo, il calendario prevede molte attività: lo yoga; le escursioni; il nordic walking; i tornei di giochi classici all’aperto; le passeggiate in carrozza; i bagni alla bio piscina. L’area wellness, invece, oltre che offrire sedute e corsi di ginnastica posturale e rieducazione motoria, insegna a stimolare la riflessologia plantare e le tecniche di auto massaggio. La fattoria didattica o 'Fattoria delle carezze' ci invita a conoscere da vicino gli animali; la visita al bio-lago consente di ammirare il volo della poiana e avvicinare i rapaci; le possibilità di ristorazione e picnic sono possibili grazie agli ambienti naturali e alla presenza del ristorante del parco dei Cimini. Dal punto di vista sensoriale, di certo questo ambiente così originale ci aiuta a risvegliare sensazioni primordiali grazie al contatto con la terra. Vogliamo ricordare, però, che camminare fa bene, altrettanto a pieni nudi. Oltre a essere un’usanza che fin da bambini ci accompagna, reca una serie di benefici all’organismo. Come è possibile prevenire alcune patologie del piede, così si rinforza anche la struttura muscolo-scheletrica e quella delle caviglie. Il movimento dei piedi, per esempio, attiva il muscolo surale, il quale migliora la circolazione del sangue verso il cuore. Allo stesso tempo, il percorso è efficace contro i raffreddori, poiché gli stimoli che riceviamo dal freddo moderato accrescono il calore corporeo rafforzando le nostre difese immunitarie.

Lorella Caporossi ed Enrica Muretti, ideatrici dell’idea del parco, affermano: "Abbiamo voluto dedicare ogni singola attività pensando ai grandi parchi tematici a piedi scalzi tanto amati in tutto il nord Europa, mettendo al centro dei nostri pensieri la famiglia e i bambini, i gruppi di amici e chi vuole riappropriarsi di se stesso. Vogliamo esaltare il piacere di stare insieme, donare emozioni e sensazioni da portare via con sé e farne un tesoro di esperienze da non dimenticare". Questo, infatti, il vero scopo di cui si avvalgono gli 'Artigiani dei sensi'. Un irresistibile richiamo alla terra, che invita i visitatori in un tuffo nel passato. Recuperando uno stile di vita semplice, si può staccare la 'spina' dalla vita frenetica che si conduce.
Ecco perché ci si può concedere svago e relax nella struttura laziale che, oltre le attività già descritte, organizza visite animate – seguite da un’attività operativa e creativa – e passeggiate, visite guidate e escursioni nei dintorni (Tarquinia, Civita di Bagnoregio, lago di Bolsena, Vico, Riserva naturale del Monte Rufeno, Selva del Lamone) sia a piedi, sia a cavallo. Molte le visite guidate, escursioni e passeggiate organizzate dagli 'Artigiani dei sensi'. Le visite guidare partono ogni 30 minuti fino al tramonto. I dintorni da visitare sono ricchi di storia e a livello paesaggistico incantevoli. Un parco innovativo, ove camminare a piedi nudi è imperativo. Il modo più sano di camminare: un vero toccasana per il corpo e l'anima.
Gli esperimenti legati ai cinque sensi si svolgono con tecniche rispettose dell’ambiente e delle tradizioni locali, grazie ai prodotti utilizzati, perché qualitativamente alti e di provenienza diretta. Ogni partecipante coopera dividendosi i compiti: si evitano sprechi e si organizza la raccolta differenziata dei rifiuti. Un progetto che lega le persone al territorio, mantenendo sia il senso storico, sia quello culturale. Si uniscono tradizione culinaria e la continua ricerca della stagionalità dei prodotti. Il ristorante Bio Resort, i pic-nic in carrozza e la merenda sono frutto della ricercatezza e dell’accoglienza che i gestori del parco hanno voluto fortemente. Una filosofia di vita che può aiutare a riconciliarci con la natura e a determinare un senso di sostenibilità per salvaguardare l’ambiente dove viviamo. Al Parco dei cinque sensi, inoltre, si può soggiornare: sono a disposizione appartamenti arredati in stile agrituristico che possono ospitare fino a cinque persone. Non dimentichiamo di portare asciugamani per i piedi, affinché una volta terminata la visita, essi possano ritornare puliti e ben piantati al terreno, nonostante le scarpe.
Per concludere, consigliamo la visita al sito del parco. Semplice e di impatto, presenta una home page ove ogni icona risponde alle singole informazioni del richiedente. Ogni riferimento è quindi di facile fruizione; senza distrazioni pubblicitarie, permette anche a chi non è pratico del web di reperire notizie utili. Il logo, quadrato e colorato – suddiviso in quattro quadrati più piccoli – con ogni simbolo è un richiamo ai sensi: olfatto (blu), udito (arancione), vista (indaco) e gusto (rosso), ai quali si unisce l’impronta di un piede in verde. Di conseguenza l’esperienza sensoriale la si può già immaginare, perché anche i colori scelti assumono connotazione.
Non rimane, insomma, che lasciarsi andare e provare, quantomeno, a trascorrere una giornata per perdersi nel verde e rinfrancarsi con se stessi. Un’estate che, dunque, può essere dedicata al benessere e alla sperimentazione dell’ambiente in modo innovativo ed emozionale.

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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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