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26 Ottobre 2020

Foad Aodi: "In Cili-Italia eletti 5 presidenti di religioni diverse"

di Elena Rossi
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Foad Aodi: "In Cili-Italia eletti 5 presidenti di religioni diverse"

Soufi Mustapha, imam di Cesena; Shazarahel, scrittrice di religione ebraica; Luis Miguel Perera, vescovo anglicano; Padre Abdo Raad, sacerdote della chiesa melchita orientale e Nader Akkad, imam di Trieste confermati nell’organigramma della Confederazione internazionale laica e interreligiosa italiana

Alla fine della fase costituente, che coincide con l'inizio del mese del ramadan, la Confederazione internazionale laica interreligiosa Cili-Italia, che ha raccolto migliaia di adesioni l'11 e 12 settembre 2016 con l'evento #Cristianinmoschea e con le #FestedelDialogo (svoltesi dal 1° all'11 settembre 2017) conferma nell'organigramma 5 presidenti di religioni diverse, che continueranno a impegnarsi a favore del dialogo oltre i confini e oltre i muri della paura, fisici o mentali. Saranno, infatti, Soufi Moustapha, imam di Cesena, Shazarahel, scrittrice di religione ebraica, padre Luis Miguel Perea Castrillon, vescovo anglicano, padre Abdo Raad, sacerdote della Chiesa melchita orientale e Nader Akkad, imam della moschea di Trieste, a lanciare questo segnale di apertura in un momento segnato dal terrore e dall'acuirsi delle guerre. "Rivolgiamo i nostri auguri”, ha dichiarato il fondatore della Confederazione, Foad Aodi, anche in veste di presidente delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), “a tutti i musulmani per un ramadan all'insegna della pace. Non ci spaventano l'ignoranza e il pregiudizio. Anzi, ci danno un maggiore stimolo per proseguire nella nostra missione. Infatti, a seguito di una lunga consultazione e dopo il lungo lavoro portato avanti già dalle Co-mai e dal Dipartimento del dialogo interreligioso del Movimento internazionale ‘Uniti per Unire’, siamo pronti a sfidare la paura. Ci auguriamo che il nostro impegno possa contribuire a sensibilizzare l'opinione di molti, anche quando cresce l'odio, anche quando cresce il terrore. Inoltre”, ha aggiunto Aodi, “sono fiero di lanciare Cili-Italia, con i suoi 5 co-presidenti e Elena Rossi portavoce della confederazione, rimanendo a disposizione di tutti in qualità di fondatore e garante della Confederazione medesima". I presidenti della Cili hanno amplificato il messaggio. Secondo l'imam Soufi Mustapha, "il mese del ramadan si ripete ogni anno, ma purtroppo ogni anno i conflitti aumentano. Cogliamo l'opportunità di questo periodo di digiuno e di preghiera per lanciare un messaggio di pace universale". Shazarahel, da Gerusalemme, ha inviato il proprio augurio: "Ramadam Kareem a tutti i nostri fratelli musulmani, ai quali siamo  particolarmente uniti nell'adorazione dell'unico Dio. Insieme, possiamo realizzare quel progetto di pace e di armonia per il mondo che i nostri profeti ci hanno affidato. Uniti saremo un'onda di pensieri positivi potente e inarrestabile, che si contrapporrà a tutte le forze distruttrici e separatrici attualmente in atto". Padre Abdo Raad ha affermato con forza: "In questi momenti difficilissimi per il Medio Oriente, quello che ci salva è il dialogo, soprattutto a livello religioso e interreligioso. Quando crediamo che siamo tutti creati da un solo Dio, capiamo che l'unica via da percorrere è quella della fraternità. I politici del mondo devono smettere di usare le religioni come arma di guerra tra i popoli". Il vescovo Luis Miguel Perea Castrillon, a sua volta ha sottolineato come "in questo momento tanto importante per la crescita spirituale dei nostri fratelli, il messaggio di pace che dimora nel cuore dell'uomo possa essere riflesso della volontà di pace che dobbiamo costruire insieme per una nuova società". Infine, l'Imam Nader Akkad ha concluso dicendo: "Riceviamo con gioia da molti amici e fratelli cristiani ed ebrei gli auguri per l'inizio del mese di ramadan: un mese benedetto, di digiuno. Ci auguriamo che sia nche un mese di pace e dialogo in tutto il mondo, specialmente in Medio Oriente, terra di nascita e d'incontro dei 3 monoteismi. Il mio augurio sincero va anche al nuovo ‘quadro’ di dialogo interreligioso di Cili-Italia, con l'auspicio che vada avanti con amore nel suo percorso di dialogo fraterno".

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NELLA FOTO: SHAZARAHEL ALLA SCUOLA DI JALJULLA (ISRAELE) A FAVORE DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO TRA MUSULMANI ED EBREI

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