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28 Ottobre 2020

Fondi per il terremoto: cercasi trasparenza

di Raffaella Ugolini - rugolini@periodicoitalianomagazine.it
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La procura di Rieti ha deciso di indagare sui criteri di assegnazione decisi da una ‘Commissione dei Garanti’ che da mesi stupisce per l’indifferenza ‘burocratica’ dei propri atteggiamenti, negando risposte ai cittadini in merito a scelte non sempre coerenti con la finalità di ricostruire le zone del Centro Italia devastate dal sisma del 24 agosto 2016

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La denuncia del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, tuona nella festa di Atreju 2017: “Nemmeno un euro dei 33 milioni che gli italiani hanno donato attraverso gli sms da 2 euro, o i bonifici di solidarietà, è finito a beneficio delle popolazioni terremotate di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto e degli altri comuni terremotati il 24 agosto 2016. La destinazione di quei fondi è stata decisa da una commissione di ‘saggi’ che tanto saggi non sono. Con la gestione delle donazioni tramite sms”, continua il sindaco di Amatrice, “si sta dando un messaggio profondamente sbagliato, perché penso che tante persone in quelle giornate e quelle settimane intendevano dare un aiuto diretto a persone e paesi che vedevano devastati. Il fatto di non indirizzarli là è devastante, poiché la gente, in futuro, non crederà più a nulla. Io credo che, dopo averli usati così, bisogna chiedere scusa agli italiani”. Il sindaco spiega anche come l’enorme catena di solidarietà degli italiani per le popolazioni colpite dal sisma si sia scontrata contro "le volontà dei commissari", che hanno deciso a tavolino di destinare una quota parte della somma, accantonata grazie alla solidarietà, a progetti che nulla hanno a che vedere con il sisma. In effetti, destinare quei fondi senza trasparenza, o per lo meno senza chiarire più di tanto criteri e requisiti, provoca nuova sfiducia verso le istituzioni e in coloro che, con grande spirito di solidarietà, guardando le immagini di #Amatrice, #Accumoli e #Arquata distrutte dal terremoto, accompagnate dai video di richiesta dell’sms solidale (il numero 45500) hanno donato più di 33 milioni di euro per la ricostruzione. “Il giallo degli sms”, conclude Pirozzi, “si aggiunge al calvario imposto ai comuni disastrati con i provvedimenti del Governo sulla ricostruzione, fatti male e inutili”.
Già il 2 agosto scoSindaco_Amatrice.jpgrso, la Regione Lazio pubblicava su Facebook un ‘post sibillino’, che spiegava la destinazione dei fondi, da cui già si evinceva che #Amatrice e #Accumoli non erano destinatari di alcuna quota del montante degli sms solidali. Il post diceva testualmente: “Vi ricordate gli sms per il terremoto? Non è vero che sono sparite le donazioni: era una ‘bufala’ che circolava in rete. Questi sono i progetti approvati che saranno realizzati grazie alla generosità di tante persone: nel Lazio, 3 progetti per la ricostruzione di tre scuole: la Scuola Primaria e Secondaria di I grado di di Poggio Bustone; la Secondaria di I Grado di Collevecchio; la Scuola Infanzia di Rivodutri. In Abruzzo, 2 progetti: l’adeguamento del Liceo Scientifico Aereonautico a Corropoli, in provincia di Teramo; la realizzazione di un Centro di Comunità a Capitignano (Aq). In Umbria, 3 progetti: la realizzazione di una rete di scuole 3.0 nei territori della Valnerina, con aule interamente digitali e con laboratori multidisciplinari; la realizzazione di Centri di Comunità in diversi comuni umbri; il recupero e il restauro di beni culturali come beni librari, documenti storici, dipinti, sculture, arredi, crocifissi lignei, campane. Nelle Marche, 8 progetti: la realizzazione o l’adeguamento degli edifici scolastici danneggiati nei comuni di Sant’Angelo in Pontano, Montalto delle Marche, Montegallo e Pieve Torina; la costruzione della nuova sede comunale di Arquata del Tronto; la realizzazione di un’area dedicata alle attività economiche a Visso; il miglioramento della ex strada statale n. 238 Valdaso e la realizzazione di 7 nuove elisuperfici, attrezzate anche al volo notturno e finalizzate a interventi di protezione civile e sanitari. Dove sono questi fondi? Si trovano in un conto aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato, in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri. Qui gli ulteriori dettagli: https://goo.gl/CmzDXt”. Chiaramente, nel contesto drammatico di un terremoto che ha visto più di 300 vittime solo ad Amatrice, i cittadini chiedono riscontri oggettivi dell’impegno e della solidarietà dimostrata. La maggior parte dei post di risposta erano, infatti, di questo genere: “Non leggo il nome di #Amatrice e #Accumoli tra i progetti approvati: come mai”? La risposta della Regione Lazio è apparsa piuttosto burocratica: “Il Comitato dei Garanti ha approvato i progetti presentati dal Commissario per la ricostruzione e dalle Regioni interessate dal terremoto. Non è stata una scelta casuale. Questi mesi sono serviti proprio a individuare gli interventi più appropriati rispetto alle esigenze e alle possibilità di ciascun comune colpito dal terremoto, da quelli più grandi e noti alle frazioni meno note”. Di qui, una nuova serie di commenti contro la gestione dell’attribuzione dei fondi a progetti che non c’entravano assolutamente nulla con i luoghi del sisma. Commenti o richieste di chiarimento ai quali la Regione Lazio si è limitata a rispondere con messaggi ‘standard’. “Come affermato dalla Protezione civile nazionale, nessun euro donato dagli italiani è sparito. I fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d'intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma". La Protezione Civile, per parte sua, aggiunge che le donazioni “sono nella contabilità del Commissario straordinario" e rimanda a questo link (https://goo.gl/HTjenk) per "l'elenco dei progetti approvati nella seduta del 17 luglio scorso dal Comitato dei Garanti", in cui sono indicate anche "tutte le informazioni sul funzionamento del numero solidale 45500".
A protestare contro l’attribuzione dei fondi a progetti non rientranti in aree legate al sisma e alla ricostruzione dei borghi colpiti ci si è messo, in seguito, anche il coordinamento del Comitato Terremoto Centro Italia, con alcune petizioni on line e interrogazioni parlamentari. Inoltre, da un rapido conteggio, si può facilmente accertare che quasi 4 milioni di euro provenienti dagli sms sono stati assegnati alla ristrutturazione di scuole di comuni al di fuori del ‘cratere sismico’. Alla scuola di Poggio Bustone risultano destinati circa 2 milioni e 700 mila euro; a quella di Collevecchio oltre un milione; a quella di Rivodutri, circa 192 mila euro. Nelle Marche, la polemica era già esplosa in luglio, in quanto nell'elenco dei primi progetti di ricostruzione finanziati con un piano di 17,5 milioni di euro, sempre provenienti dagli 'sms solidali', ben 15 sono destinati a opere che non riguardano il terremoto. Al contrario, la Regione Umbria ha destinato, vivaddìo, il 90% dei fondi degli sms solidali al sociale e alle popolazioni colpite.
“Troppe scelte scellerate, che provocano disaffezione nella gente”, sottolinea ancora Pirozzi, “c’è stata una gestione vergognosa delle offerte via sms, perfino di soldi inizialmente destinati per fare una pista ciclabile nelle Marche, in un paese fuori dalle zone del sisma. La pista ciclabile è stata bloccata dopo le proteste, ma sono rimasti i 7 eliporti notturni, una grotta nelle terme e, nel Lazio, alcune scuole in comuni che non rientrano nel cratere. Per la pista ciclabile ci hanno messo una 'toppa', ma è una cosa grave. E le scuole laziali? Ce ne sono alcune in comuni che non hanno avuto danni e sono fuori dal cratere. E dire che il ‘cratere’ era già stato ‘allargato’ a ‘cani’ e ‘porci’. L'edilizia scolastica non si fa con le donazioni per i terremotati”.

Anche noi di Periodico italiano magazine, da mesi ‘attenzioniamo’ le attribuzioni dei fondi, cercando di comprendere il ‘mistero’ relativo ai criteri di assegnazione della Commissione dei Garanti. E consideriamo ‘ingannevole’ la richiesta di aiuti via sms lanciata nei giorni immediatamente successivi agli eventi sismici, in favore di località conosciute e apprezzate sotto il profilo paesaggistico come Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, per poi destinare i fondi ad altre 'cose'. Sarebbe auspicabile che i Garanti che hanno scelto i progetti e li hanno approvati ‘a tavolino’ e lo stesso Commissario straordinario che gestisce il fondo-donazioni a bilancio chiarissero i requisiti che hanno giustificato le destinazioni e, in qualche caso, facciano un passo indietro nel merito di progetti considerati finanziabili, ma preesistenti al sisma o al di fuori di esso. L’sms ‘solidale’ 45500 è stato istituito esclusivamente per la ricostruzione delle zone del sisma del 24 agosto 2016. E gli italiani hanno inviato i loro soldi per tali finalità. Si abbia il buon senso di essere trasparenti e di prevedere una ‘quota urgente’ di risorse a favore dei comuni di Amatrice, Accumoli, Norcia, Arquata e Pescara del Tronto, con le loro relative frazioni. Ai terremotati residenti - e anche non residenti - che per affetto familiare, usanze e tradizioni popolano di vita le estati 'festaiole' di questi borghi incontaminati, si deve consentire di ricreare quell’indotto socio-economico attrattivo e tradizionale, per riuscire a ritrovare un poco di normalità e di pace. Magari portando un fiore ai tanti morti, che non meritano di essere completamente ignorati tra i progetti di ricostruzione dei cimiteri, ancora oggi completamente devastati da #accumoli di macerie.


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NELLA FOTO: IL CENTRO STORICO DI AMATRICE (RI) DEVASTATO DAL SISMA


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