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19 Giugno 2019

Manovra finanziaria 2019: ecco cosa è stato introdotto dal Governo Conte

di Raffaella Ugolini
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Manovra finanziaria 2019: ecco cosa è stato introdotto dal Governo Conte

Un sintetico compendio delle misure proposte dall’esecutivo e approvate in parlamento per far fronte alla ‘recessione tecnica’ in cui siamo precipitati: basteranno per rilanciare la crescita del Paese ed evitare le clausole di salvaguardia? Oppure sarà necessario ricorrere a ulteriori provvedimenti correttivi?

Riassumiamo qui di seguito quanto stabilito dalla manovra finanziaria del Governo, attraverso la conversione in legge, con modificazioni, del decreto fiscale n. 119/2018, il cosiddetto ‘collegato’ alla legge di bilancio, per l’anno 2019. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2018 ed è in vigore dal 19 dicembre. Il testo si focalizza su:

Fatturazione elettronica: alla conferma dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica, primo gennaio 2019, è stata collegata la riduzione, per i primi sei mesi, delle sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici. Esclusi dall'obbligo gli operatori sanitari.
Semplificazione emissione fatture: è stata data la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dal momento in cui si effettua l’operazione alla quale esse si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Infine, viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.
Imposta di valore aggiunto: si prevede che la liquidazione dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata. Viene introdotta anche la dichiarazione Iva precompilata.
Giustizia tributaria Governo_conf_stampa.jpgdigitale: si privilegia il processo telematico anche per la giustizia tributaria.
Trasmissione telematica dei corrispettivi: viene introdotto l’obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Conseguentemente, verrà abolito l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e sarà consentito un controllo maggiore e meno invasivo da parte dell’amministrazione finanziaria. È previsto che l’entrata in vigore avvenga il 1° luglio 2019 per chi ha un volume d’affari superiore ai 400 mila euro e, dal primo gennaio 2020, per gli altri contribuenti.
Rottamazione Ter: opportunità di ricalcolare il debito con il fisco sorto tra il 2000 ed il 2017 a condizioni agevolate, anche per coloro i quali avevano già usufruito della ‘rottamazione bis’.
‘Stralcio’ del debito fino a mille euro: si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.
Definizione agevolata: è stata annunciata la definizione agevolata di: a) carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; b) delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; c) degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; d) delle imposte di consumo.
Nella nuova legge di bilancio 2019, le principali novità, invece, sono le seguenti: 1) stop al finanziamento pubblico per l’editoria; 2) sgravi per l’assunzione di manager innovativi; 3) potenziamento del fondo per il microcredito alle imprese; 4) stanziamento di 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle Regioni per le spese farmaceutiche; 5) abolizione del 'numero chiuso' nelle facoltà di Medicina; 6) incremento del fondo per il servizio civile; 7) ‘flat tax’ per le partite Iva e le piccole imprese attraverso l’innalzamento delle soglie minime del ‘regime forfettario’ fino a 65 mila euro e un’aliquota ‘piatta’ al 15%; 8) taglio dell’Ires dal 24 al 15% se l’impresa ha reinvestiti gli utili in ricerca e sviluppo, in macchinari o per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile; 9) cedolare ‘secca’ al 21% sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali; 10) Ires ‘verde’: si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, utilizzando tecniche di produzione con minori emissioni; 11) risarcimento per le vittime delle crisi bancarie attraverso l’ampliamento del fondo già esistente, fino al valore di 1,5 miliardi di euro; 12) rilancio degli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

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