31 Agosto 2025
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L’Italia, nel 2010, ancora una volta è risultata il ‘fanalino’ di coda, rispetto agli altri Paesi, nella diffusione della cosiddetta banda ultralarga via web. Se ci decidessimo a far affluire, finalmente, questa innovazione in ogni angolo del Paese, stimoleremmo anche la crescita dell’1,21% del Pil pro capite. Il nostro Paese possiede un apparato burocratico, nazionale e locale, costoso e inefficiente. Uno dei problemi da porsi immediatamente sarebbe perciò quello di convenire attorno a una serie di cattive gestioni locali di enti e servizi che hanno reso l’Italia, agli occhi del mondo, una vera e propria ‘barzelletta’. Molta parte della classe politica italiana si arrovella, da sempre, attorno al problema di ricreare condizioni sufficienti per ritornare sulla scena politica come ‘ago della bilancia’. Ago che deve tuttavia ritrovare un proprio filo logico per essere funzionale, altrimenti il suo destino diviene quello di rimanere uno strumento identificato quanto inutile. Dall’inizio del Berlusconi-ter i dipendenti pubblici sono stati bollati come fancazzisti di prim’ordine. Sono oltre 3.500.000 gli italiani additati come male assoluto e trita soldi pubblici. Eppure sono gli unici, o quasi, a fungere da bancomat quando c’è necessità di far cassa, così come sono tra i pochi che non possono permettersi di sfuggire alla mannaia fiscale. |