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La cucina italiana tra mostri sacri e mostriciattoli23 Settembre 2014
di Gaetano Massimo Macrì - gmacri@periodicoitalianomagazine.it - twitter @gaetanomassimom
Lo chef Anthony Genovese ci racconta cosa vuol dire fare cucina di livello. Quando si è davanti ai fornelli, non dovrebbero esserci mode o 'filosofie'. Alcuni grossi calibri sono troppo spavaldi? È vero, succede, ma la colpa è anche dei media...
Da quando Tommaso Moro scrisse per primo di quel 'non luogo' (letteralmente è questo il significato del termine utopia), di Stati utopici e delle loro conseguenze ne sono stati immaginati diversi. "1984" di G. Orwell o "Il nuovo mondo" di A. Huxley sono un esempio.
Un nostro lungo colloquio con Giorgio Forattini ha sollevato il dubbio che la vignetta dissacrante, in Italia, possa essere morta: politici impauriti e giudici incapaci l’hanno strangolata. Abbiamo posto alcune domande, a tal proposito, oltre che al decano degli autori satirici, anche a Stefano Disegni e ad Alfio Krancic. L’esplosione di un conflitto assurdo e devastante come quello del 1914-‘18 ha generato popoli smarriti e disperati. Ma proprio per questo motivo dovremmo ricordarlo attingendo ai nostri più elevati sentimenti di pietà universale, poiché quell’immensa carneficina mise a tacere ogni saggezza |
